Nella regione del Sololà (Guatemala occidentale ai piedi delle montagne) la popolazione è per la maggior parte di discendenza maya, come nel vicino Quiché, e vive in condizioni di forte povertà.
In questa regione, nel 2019, Thelma Gutierrez e le amiche Angela e Celina hanno dato avvio al progetto De Mujer a Mujer, con l’obiettivo di aiutare altre donne a sviluppare capacità di autosostentamento e autonomia, e contrastare così anche situazioni di violenza domestica frequentemente connesse alla dipendenza economica dal coniuge. Grazie ad esperienze lavorative precedenti, le fondatrici avevano osservato che le donne esprimevano un forte desiderio di miglioramento della loro condizione, ma allo stesso tempo incontravano forti ostacoli a causa della discriminazione sociale di genere. Poiché la pandemia di Covid-19 aveva ridotto molte persone in estrema povertà, hanno deciso di offrire aiuto alla popolazione che non poteva avere accesso alle banche.
La zona dove operano è un’area prevalentemente rurale, tra i grossi centri di Quetzaltenango e Totonicapàn. In concreto, il progetto offre micro prestiti e formazione per dare impulso a percorsi di sviluppo economico delle donne.
Il metodo di lavoro è basato sull’incontro personale con le donne che vivono nelle zone rurali più impoverite, per conoscere di persona le situazioni, instaurare relazioni di fiducia e di amicizia attraverso incontri settimanali e mostrare possibili percorsi di sviluppo di autonomia avviabili anche solo con piccolissime somme come cento quetzales (14 euro), ricevute in prestito per acquistare un po’ di sementi o qualche gallina. Questi percorsi di autonomia si esplicitano poi, attraverso la formazione, in acquisizione di capacità imprenditoriali, seppur limitate, ma in grado di migliorare le condizioni di vita delle famiglie e anche i rapporti tra i vari componenti, in particolare il rapporto tra i coniugi.
Per l’importanza di queste ricadute, e per riprendere i contatti con il Guatemala – per la sua storia e per le condizioni critiche attuali – la Rete Radié Resch approva la proposta di contribuire al progetto con un sostegno annuale di 1.300 euro, equivalenti alle spese di microcredito e formazione per 10 donne.


