Chubut, Argentina: aggiornamento sull’operazione “Manzana Mapu” (Mele Mapuche) Giugno ’26

Mauro Millan, capo della Comunità Mapuche Pillañ Mahuiza e referente dell’operazione sostenuta dalla Rete Radié Resch, ci ha inviato un aggiornamento sul rapido avvio dell’operazione, mirata a costruire le strutture necessarie per la produzione artigianale di sidro e aceto di mele biologico dalle enormi quantità di mele che crescono nella terra Mapuche. Questa produzione permetterà di generare fonti di reddito economico per la Comunità Mapuche, per contrastare l’impoverimento accresciuto dal governo Milei, che mira a smantellare le istituzioni indigene per espandere i progetti estrattivi di imprese transnazionali. Ecco un estratto del report:

La prima fase del progetto: portare l’acqua del fiume fino al settore dove funzionerà la piccola fabbrica, è stata completata con successo.
In questa fase abbiamo aggiunto l’installazione di un dispositivo per il trattamento dei rifiuti liquidi, considerando che la pratica abituale per lo smaltimento dei rifiuti liquidi e fognari consiste nella costruzione di una fossa settica, e che questa pratica ha un impatto sul territorio, soprattutto sulle falde acquifere sotterranee. Il dispositivo (biodigestore) separa la parte liquida da quella solida, permettendo il riutilizzo dell’acqua per l’irrigazione degli alberi e trasformando la decomposizione della parte solida in fertilizzante.
Abbiamo assunto manodopera per due ragioni fondamentali. In primo luogo, perché gran parte di questo lavoro richiede competenze specializzate, per cui abbiamo coinvolto persone mapuche di un’altra comunità. In secondo luogo, i lavori meno specializzati, come per esempio lo scavo della trincea di 300 metri dal Río Corcovado fino al luogo della fabbrica, sono stati affidati ai giovani e alle giovani della comunità affinché potessero avere anche un proprio reddito. Naturalmente anche noi adulti e adulte della comunità abbiamo lavorato continuamente aiutando in tutte le azioni necessarie.
Ora siamo nelle condizioni di iniziare la seconda fase: la costruzione del Centro di produzione di sidro e aceto di mele, che sarà realizzata con legname del nostro territorio.”