Rorainópolis, Brasile: Donne che resistono, si organizzano e trasformano Settembre ’26

Salete Ferro, referente dell’operazione conclusa a sostegno delle donne di una cooperativa di produzione di sapone ecologico artigianale a Rorainópolis e autrice del libro Veredas femininas (Percorsi di donne), ci ha inviato un contributo frutto dei suoi incontri con comunità di donne conosciute in un lungo viaggio dal Nord al Sud del Brasile. Un viaggio all’origine del suo libro, fatto per dar voce a donne coraggiose e invisibili che nella loro vita hanno lottato contro grandi difficoltà (violenza di genere, povertà, mancanza di opportunità, sfruttamento sul lavoro e altre ingiustizie) e sono riuscite a superarle attraverso l’organizzazione solidale con altre donne.

Salete scrive:
“Ci sono donne che, pur di fronte alle difficoltà, non hanno mai smesso di andare avanti. Donne che hanno imparato, spesso attraverso la propria esperienza, che insieme sono più forti e che l’unità può trasformare non solo le loro vite, ma anche la realtà che le circonda.
Nel corso del tempo, si sono inserite nelle comunità, partecipando a – o anche contribuendo a creare – cooperative, associazioni, gruppi di lavoro, movimenti culturali e politici e diverse forme di organizzazione collettiva. Con le loro mani, le loro idee, le loro conoscenze e la loro capacità di prendersi cura e organizzare, hanno contribuito a plasmare la cultura, l’economia, le relazioni sociali e la vita politica dei loro luoghi. Alcuni esempi:
Le lavoratrici delle noci di cocco nello stato di Tocantins. Donne che estraggono e rompono a mano i frutti delle palme di babassù per ricavare olio, carbone, sapone e nutrimento, un antico mestiere di sussistenza che rappresenta un’importante fonte di autonomia economica e sopravvivenza per migliaia di famiglie della foresta di transizione tra Cerrado e Amazzonia. Queste lavoratrici, riunite nel Movimento MIQCB, lottano da decenni contro la violenta espansione del latifondo e dell’allevamento intensivo. Oggi, attraverso la gestione della cooperativa CIMQCB, producono e vendono autonomamente derivati del cocco come olii, saponi e farine, eliminando gli intermediari. La loro esperienza è diventata modello di economia solidale, agroecologia e conservazione della biodiversità.
Le lavoratrici della coltivazione di cotone nello stato di Minas Gerais. Nelle comunità rurali e quilombole (comunità di discendenti afrobrasiliani), queste donne gestiscono l’intera filiera del cotone in modo biologico. Organizzate in cooperative agricole portano avanti una forte tradizione tessile e agricola, unendo il recupero delle radici ancestrali a un percorso di autonomia economica.
Le lavoratrici della Cooperativa di produzione di sapone ecologico “Coorizonte” a Rorainópolis, nello stato di Roraima. Poco più di un decennio fa, un gruppo di attiviste ed educatrici locali (inclusa Salete, che è biologa) ha fondato questa Cooperativa per offrire alle donne e alle famiglie della foresta e delle aree rurali amazzoniche un’opportunità concreta di guadagno basata su pratiche non distruttive per l’ambiente. L’esperienza di queste donne rappresenta un esempio di sviluppo sostenibile ed economia circolare, perché il sapone viene prodotto artigianalmente riutilizzando oli vegetali esausti e grassi di recupero, impedendo che inquinino le falde acquifere e i corsi d’acqua locali.
Tutte queste donne, organizzandosi, lasciano un segno anche nella storia delle loro comunità.
E forse questa è la più grande forza di queste donne: trasformare le loro storie individuali in una storia collettiva di resistenza, coraggio e libertà. Donne che resistono. Donne che si organizzano. Donne che si reinventano. Donne che, insieme, contribuiscono a trasformare il mondo in cui vivono.”