Purus, Amazzonia: piani di emergenza per la “secca” Agosto ’26

La settimana scorsa Tony (dott.ssa Antonia Lopez Gonzales, referente dell’operazione nel Purus, Amazzonia, che molti di voi hanno conosciuto) ha mandato questo breve messaggio:
“…  Qui abbiamo tanto lavoro che è difficile trovare tempo per arrivare al polo base per avere internet e comunicare. Mi piacerebbe avere un tempo per mandarvi più notizie sulla scuola [mi aveva anticipato che stanno facendo importanti progressi, hanno creato un’aula itinerante che raggiunge altre 4 Comunità], ma è difficile, in questo momento non ce la facciamo. Siamo con tanta attività, perché de fatto stiamo lavorando a un plano de emergenza per la seca che già abbiamo ma perché se pensa che quest’anno sarà più importante”.

Poi è riuscita a telefonarci e ha spiegato che stanno facendo piani di emergenza per la secca (la siccità estrema che ha già prosciugato qualche affluente del fiume Purus) e l’arrivo del Niño che i meteorologi hanno annunciato sarà fortissimo e potrà intensificare e prolungare la secca oltre la fine della stagione (cioè oltre ottobre), non si sa per quanto.
Lo Stato dell’Amazonas ha già decretato lo stato di emergenza climatica e ambientale.

L’intensificazione della “secca” produce diverse gravi conseguenze:

  • Impatto sulla navigazione e isolamento delle comunità rurali: Le imbarcazioni a motore che trasportano cibo, medicinali e carburante non riescono più a passare sui banchi di sabbia.
  • Emergenza idrica ed alimentare: Molti piccoli corsi d’acqua (igarapés) si prosciugano e costringono le comunità indigene a camminare per chilometri nel fango per rifornirsi di acqua. I pesci -principale fonte di alimentazione- muoiono per soffocamento e tossicità dell’acqua.
  • Aumento dei prezzi: Le merci rimaste bloccate nei centri maggiori (Lábrea a 2-3gg. di navigazione, Manaus a 7gg.), subiscono rincari vertiginosi se trasportate con piccole imbarcazioni a fondo piatto e motore a elica corta (rabetas) o piccoli aerei. Costi proibitivi e impraticabili.
  • Pericolo di incendi: La foresta estremamente secca diventa vulnerabile ai roghi.

Inoltre il previsto arrivo del Niño potrà provocare ritardo delle piogge.

Le Comunità del Purus si trovano quindi a dover fare un’enorme quantità di acquisti (alimenti, medicine, filtri per l’acqua potabile, carburante) finché le barche-trasporto riescono ancora a navigare, prima di rimanere isolate. Ma diverse Comunità non hanno attuale disponibilità di denaro sufficiente per far fronte a questa emergenza. Il prezzo del carburante è già aumentato in modo smisurato, molte famiglie non se lo possono più permettere. Tony prevede che sicuramente saranno stanziati fondi di soccorso ma, come già sanno, difficilmente raggiungeranno le Comunità più lontane.

Come Rete Radié Resch nazionale invieremo presto i 2.000€ della 2a rata annuale per l’operazione Scuole di Salute (in questo momento meno prioritaria) + altri 1.000€ di sostegno all’emergenza.