La Rete di Castelfranco Veneto ci ha inviato l’ultimo messaggio ricevuto da padre Richard Kitenge, il referente dell’operazione ‘Ospedale Baadyano’ in R.D.Congo, arrivato anche a Lecco lo scorso giugno per parlarci della tragedia del suo Paese, aggredito e occupato con la complicità della comunità internazionale per interessi estrattivi. Richard scrive:
“Ciao carissimi, sono riuscito ad andare a Mwamwayi (il villaggio remoto dove è stato costruito il Centro Ospedaliero). Sono tornato a Kabinda ieri notte alle 02:00. Tutto è andato bene. Avevo portato con me i tecnici di Mbujimayi. Sono riusciti a ristabilire l’installazione solare. Avevamo portato le attrezzature che hanno funzionato molto bene. E ritornando, ho avuto un buon incontro con il nuovo capo della zona di sanità di Kamana. Ci sentiamo presto.
Un abbraccio forte e affettuosi saluti a tutti.” E allega foto e video.
La Rete di Castelfranco ci ha inoltre aggiornato sull’andamento dell’operazione e proposto il suo rinnovo. Ecco alcuni estratti della relazione:
“… Per sua sventura/fortuna, la Comunità di Mwamwayi vive isolata in mezzo alla savana, nel cuore di un Paese da sempre preda ambita di insaziabili interessi estrattivi internazionali, che sistematicamente fomentano ed armano “gruppi ribelli”. Attualmente il gruppo armato M23, col sostegno e la complicità diretta del Rwanda, detiene il controllo della città di Goma e di una vasta zona ad est del Paese, un territorio ricco di minerali essenziali per lo sviluppo tecnologico mondiale.
L’impegno della Rete di Castelfranco continua ad essere focalizzato sul completamento della struttura ospedaliera e la manutenzione di quanto costruito finora, con i necessari interventi di riparazione dei danni causati da frequenti eventi climatici avversi; la dotazione di strumenti e dispositivi medici indispensabili per garantire l’assistenza sanitaria essenziale; nonché la fornitura delle medicine necessarie difficilmente reperibili in RDCongo (in collaborazione con una Associazione di Volontariato di Firenze).
In parallelo, l’operazione assunta dalla Rete Radié Resch nazionale è volta a sostenere l’assistenza sanitaria di base e specialistica assicurata (24 ore su 24) dalla dottoressa ginecologa Charly Ngolo Tshite, coadiuvata dal personale infermieristico in carico al sistema sanitario statale. La dottoressa Charly ha avviato e segue da cinque anni il Reparto di Maternità e Pediatria, l’Ambulatorio di Medicina generale, e una campagna permanente di prevenzione igienico-sanitaria nei villaggi.
Dal 2019, l’avanzamento del progetto sta man mano adeguando la struttura ai requisiti richiesti dall’autorità sanitaria, affinché possa essere classificato Ospedale Pubblico del distretto e lo Stato possa assumersene i costi relativi.”
Nel frattempo, la Rete Radié Resch approva il rinnovo triennale dell’operazione confermando il contributo annuo per la retribuzione della dottoressa (500 euro al mese) e le spese per la sua attività di prevenzione e formazione.


