Patagonia, Argentina: tra le Comunità campesine criolle e Mapuche Dicembre ’25

Maria Rita Vella, Rete di Noto-Avola-Modica, ha scritto un interessante report con riflessioni sul mese che ha recentemente trascorso in Patagonia con Viviana Vaca, referente locale dell’operazione “Mesa Campesina” sostenuta dalla ReteRR, e le Comunità campesine criolle e Mapuche che condividono il progetto. Riportiamo qui alcuni estratti del suo scritto che “fotografano” aspetti diversi della vita di queste Comunità:

Insieme a Viviana una donna di grandi ideali completamente dedita all’impegno per un mondo diverso ho partecipato ad un incontro del nodo argentino di “Iglesia y Mineria”, un gruppo di persone (inclusi i rappresentanti di comunità indigene Mapuche) che insieme ad altre di America del Sud e del Caribe da anni lottano e rischiano per la difesa dell’ambiente contro il modello estrattivista minerario, violento e predatorio. Mi fanno notare che anche la pretesa transizione energetica europea ad oggi è fatta sulle spalle di questa parte di mondo, preda dell’attività mineraria di multinazionali estere in cerca di terre rare.
In un assolato pomeriggio di fine novembre con la vecchia camionetta dell’Hermana Ana e Teresa, percorriamo una delle tante complicate strade sterrate della Patagonia, arrivando nella contrada di Cajon de Almaza. Da circa due anni, nella cappella si riunisce un piccolo gruppo di donne campesine criolle. Si incontrano ogni venerdì per fare insieme piccoli lavori artigianali, che sperano possano iniziare ad essere anche una piccola fonte di reddito. Parlandomi della loro vita, fatta di duro lavoro e condizioni difficili, mi dicono: “Questo però è uno spazio tutto per noi”. Uno spazio che ha permesso loro di rompere l’isolamento esistenziale e logistico in un sistema ancora patriarcale.
… Sono varie le comunità Mapuche che ho visitato. Per tutte il problema odierno è quello del recupero delle loro terre ancestrali, che sono attualmente demaniali. In pratica, si tratta di presentare al governo una relazione storica e una relazione tecnica comprendente la misurazione delle terre da recuperare. Ed è nel territorio della comunità Millain Currical che una sera tardi, dopo ore di attesa da parte nostra, vediamo arrivare un gruppo di uomini a cavallo. Si salutano abbracciandosi con grande commozione: hanno cavalcato al freddo e al vento per molte ore per misurare le terre (vedi VIDEO1 girato da Viviana nella stagione precedente), affrontando anche l’ingiusta ira e le minacce di un proprietario terriero. Tra di loro c’è German, il giovane avvocato che da anni e quasi solo a titolo di volontariato segue la gente nella difesa del diritto alla terra. Lo salutiamo che è già notte, dovrà ancora fare 120 Km per raggiungere la sua città.
Il giorno dopo di buon mattino lo rivediamo a Junin de los Andes, dove mensilmente le comunità indigene Mapuche, Tewelche ed altre, della Patagonia argentina e cilena si riuniscono per vivere due giorni di spiritualità. Mentre ci avviciniamo al Vulcano Lanin, Margarida, la mia compagna di viaggio Mapuche, intona un canto ed una preghiera per chiedere al vulcano di poterlo avvicinare con rispetto. Il loro legame con Dio e gli elementi della natura è fortissimo, quasi viscerale, come il bisogno di pregare a lungo (vedi breve VIDEO2 di un momento di cerimonia spirituale).
… A Ruca Choroi, tra le meravigliose foreste andine di araucarie, incontriamo una donna Mapuche che coordina il laboratorio artigianale, con il quale le donne della comunità stanno cercando di costruire una propria autonomia economica, progettando una cooperativa.
E’ interessante sapere che in questo territorio c’è un ospedale “interculturale”, dove è possibile curarsi sia con la medicina di tipo occidentale che con la medicina indigena.”

VIDEO1 Mapuche con neve, a cavallo per misurare le loro terre ancestrali:
https://youtube.com/shorts/s0SM6QyRc_8?feature=share

Link al VIDEO2 Mapuche riuniti in cerimonia spirituale:
https://youtu.be/_7Ux9JQ8hmc