Segue la seconda parte di quanto Amal Khreishe, referente dell’organizzazione di donne palestinesi PWWSD (Palestinian Working Women Society for Development) che la Rete Radié Resch sostiene, ci ha recentemente inviato. Trovate la prima, relativa all’incremento della violenza israeliana anche sui bambini, con conseguenze riscontrate di paura persistente, disturbi del sonno, isolamento, abbandono scolastico, in https://www.reterr-lecco.it/ramallah-2/.
In questo contesto, le donne della PWWSD, specializzate in programmi di protezione dell’infanzia e di salute mentale (oltre che di empowerment delle donne), hanno avviato un progetto per offrire sostegno psicosociale e protezione a bambine/i e adolescenti – in particolare alle ragazze – residenti nei villaggi della Cisgiordania più interessati dalla presenza di insediamenti israeliani, e sostenere i genitori nel prendersi cura di loro. Di seguito la descrizione del progetto.
“Obiettivi specifici:
- Aiutare bambini e adolescenti a ridurre disagio e paura persistente e migliorare le proprie capacità di far fronte alle difficoltà (coping).
- Aiutare i genitori a sviluppare maggiori competenze per sostenere i propri figli e gestire il proprio stress.
- Offrire alle ragazze e giovani donne di età inferiore ai 18 anni una linea telefonica sicura che possano utilizzare per ricevere supporto psicologico riservato ed eventuale supporto legale.
Il progetto è rivolto a due gruppi di comunità palestinesi confinanti direttamente con insediamenti e avamposti israeliani, colpite quotidianamente dalle minacce e dalle violenze dei coloni: i villaggi a sud di Nablus e i villaggi a est di Ramallah. Circa 560 persone tra bambini, adolescenti e genitori.
Le attività e i servizi proposti includono:
- Sessioni condotte da operatrici PWWSD con bambine, bambini e adolescenti (in gruppi di 15, suddivisi per fasce d’età, e genere quando opportuno). Attraverso il gioco, il disegno, la narrazione e tecniche di rilassamento, le sessioni aiutano i bambini a dare un nome alle proprie emozioni, a gestire paura e rabbia, a ricostruire un senso di sicurezza. I bambini che mostrano segni di grave disagio sono indirizzati a percorsi individuali.
- Sessioni di supporto per genitori su temi quali il riconoscimento delle reazioni allo stress nei bambini, il primo soccorso psicologico in ambito domestico, la cura di sé. Queste sessioni vogliono anche offrire alle madri uno spazio sicuro in cui condividere le proprie esperienze e ricevere indicazioni per accedere a ulteriori forme di supporto.
- “Chiama, non sei sola”: iniziativa di contatto diretto tramite linea sicura (numero verde PWWSD 1800606060) dedicata alle ragazze per ricevere supporto psicologico riservato. L’iniziativa integra sessioni di sensibilizzazione nelle scuole e nei centri comunitari, con distribuzione di materiali pensati per i giovani.
- Kit per l’igiene e la dignità personale. Circa 200 kit contenenti assorbenti, sapone, dentifricio e spazzolini, shampoo e altri beni di prima necessità che vengono acquistati localmente sono distribuiti alle famiglie più vulnerabili. In ogni kit è riportato il numero della linea sicura.
- Counseling individuale e invio ai servizi per bambini, ragazze e genitori che mostrano segni di grave disagio, individuati durante le attività.
L’operazione di sostegno alle attività delle donne della PWWSD da parte della Rete Radié Resch si concentrerà su questo progetto.


